Dragoncello
fonte: www.ermesagricoltura.it/
Il
dragoncello, chiamato anche estragone, è una pianta erbacea
perenne originaria della Russia; e spontanea in diverse zone dell’Europa,
è coltivata in Francia, Germania e in alcune province Italiane.
Sono conosciuti numerosi ibridi e varietà; a giudizio dei
più si ritiene che l’estragone maggiormente diffuso
e di grande valore, per il suo aroma, profumo e contenuto in principi
attivi o per il pregio della essenza, sia l’ibrido piemontese
o francese.
Minor valore hanno perciò l’estragone di Russia e
quello di Germania, che presentano caratteri diversi dati dalla
grande vegetazione (altezza fino a un metro e mezzo),
dalla impossibilità di dare seme, oltre che dal negativo
giudizio olfattivo e analitico.
L’estragone “Francese” o “Piemontese”
ha forma di un cespuglio alto non più di 70 centimetri.
formato di una massa erbacea ricca di foglie odorose e di aromi
particolarmente apprezzati, che ricordano il profumo dell’anice
e
del finocchio. La pianta preferisce terreni asciutti soleggiati
e tendenti al siliceo. L’unica forma di propagazione per
l’ibrido “Piemontese” è quella per divisione
del cespo mancando il seme.
PROPRIETÀ MEDICINALI E IMPIEGHI
Si utilizzano le foglie o la pianta intera. Ha proprietà
aperitive, antireumatiche, antisettiche, aromatizzanti, digestive
(è utile nelle digestioni difficili), febbrifughe, toniche
e stimolanti. Viene utilizzato nel meteorismo, nella mancanza di
appetito e nel caso di alito cattivo e di singhiozzo. Trova impiego
nell’industria alimentare, in erboristeria, in fitoterapia,
in farmaceutica e nell’ industria delle essenze.
L’estragone “Francese” o del tipo “Piemontese”,
ha un aroma fine e penetrante, sapore inconfondibile amarognolo
e piccante, odore intenso e gradevole che si avvicina all’odore
dell’anice. Le foglie fresche e tenere possono entrare, sempre
in dosi moderate, nelle insalate e nelle salse (tritate o mescolate
con burro e limone), nelle conserve, nei ripieni e marinate. Il
suo maggior impiego è nella industria dei conservanti,
in quella dei sottaceti e della preparazione degli aromi. Serve
a profumare il burro o le carni lessate, ed aromatizzare gli arrosti
di caccia e di maiale; dà un tono raffinato all’aceto.
L’essenza costituisce la base dei conservanti per la confezione
dei cibi in scatola quali la carne e il pesce.
PARTICOLARITÀ
Nota in Francia come erba da cucina detta estragon. La medicina
popolare e tradizionale attribuisce a questa pianta il potere
di dare una “forza da dragone o da leone”
e di immunizzare contro la peste. È una pianta preziosa
per chi non può usare il sale nei cibi.
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