FITOTERAPIA

Curarsi con le ERBE Il Termine Officinale Le SPECIE più diffuse

Iperico perforato

fonte: www.ermesagricoltura.it/

L’hypericum perforatum è più spesso noto con il nome di cacciadiavoli o erba di San Giovanni. È una pianta erbacea triennale, spontanea, facilmente reperibile ai bordi di strade, fossi, campi incolti e facilmente riconoscibile per via dei suoi fiori gialli che compaiono quasi sempre nel mese di giugno.
Alta da 30 centimetri ad 1 metro, ha rametti legnosi che portano in sommità i fiori di color giallo e le foglie piccole, allungate presentanti nel lembo fogliare infiniti fori.
Tutta la pianta esala un odore balsamico e si propaga per seme o per divisione di cespo.


PROPRIETÀ MEDICINALI E IMPIEGHI

Gli si attribuiscono proprietà antisettiche, astringenti, decongestionanti, digestive e vermifughe. Favorisce la cicatrizzazione delle ferite e delle piaghe e, per la sua azione sfiammante e sedativa, è stato fin dai tempi antichi usato sotto forma di linimento oleoso.
Si usa come olio, tintura, estratto fluido e infuso. L’industria lo impiega nella preparazione degli amari, dei digestivi e dei cosmetici. È consigliabile impregnare garze o cotone da applicare per l’uso pratico su piaghe, ustioni, arrossamenti, ecc.
La tradizione popolare ha tramandato un preparato ancora molto comune e di facile reperimento anche in commercio, chiamato olio di Iperico.
Per la preparazione si utilizzano le sommità fiorite o infiorescenze raccolte in pieno sole, possibilmente lontano da strade e dai centri abitati. Queste, tagliate della lunghezza lunghezza di qualche centimetro. e poste in vaso di vetro chiaro con l’aggiunta di olio di oliva, si espongono al sole per un periodo di 40-50 giorni avendo cura di agitare di tanto in tanto.
Quando l’olio ha acquistato un colore rosso mattone si filtra e si conserva in boccette di vetro scuro. La dose di
preparazione può essere così indicata: una parte di fiori di iperico e due parti di olio d’oliva. Sarà bene non riempire mai il vaso che si usa per la preparazione perché l’aria e il calore hanno una grande importanza nel periodo della maturazione.

PARTICOLARITÀ

L’olio di iperico è fotosensibilizzante ed andrà utilizzato solo dopo esposizione prolungata sotto il sole e mai prima. Viene consigliato nella cura delle gravi piaghe da decubito.
Con le infiorescenze dell’iperico si può preparare anche un alcoolato (alcool etilico e fiori) utile per massaggi o frizioni nella cura della sciatica, di artriti e reumatismi.
L’aggettivo perforato deriva dalla particolare conformazione della lamina fogliare che, guardata controluce, appare come crivellata con tanti piccoli fori.
La denominazione cacciadiavoli ha origine nella tradizione di appendere i rametti di iperico alle porte e alle finestre per allontanare il maligno.
È chiamato anche erba di San Giovanni in quanto l’ordine di San Giovanni la utilizzava per cicatrizzare ferite e tagli durante le battaglie.

 

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