FITOTERAPIA

Curarsi con le ERBE Il Termine Officinale Le SPECIE più diffuse

Lavanda

fonte: www.ermesagricoltura.it/

La lavanda è un piccolo arbusto perenne, spontaneo nei Paesi del bacino del Mediterraneo occidentale. In Italia
cresce spontanea solo nelle isole ed è sporadica nella penisola.
In Emilia-Romagna è presente in alcune zone della Romagna, del Bolognese e del Piacentino, dove attecchisce
nei suoli aridi dell’Appennino e della fascia collinare.
Ha foglie di colore verde chiaro e di consistenza coriacea, con fiori portati in piccole infiorescenze su corti steli privi di foglie, alla sommità della pianta. Fiorisce fra giugno e luglio. Tutta la pianta è profumata.
Importanti e molto diffusi sono gli ibridi della lavanda chiamati comunemente “lavandini”, che si differenziano
dalla lavanda officinale per il loro maggior sviluppo vegetativo e per la notevole lunghezza degli steli che portano
le infiorescenze. Le piante sono prive di polline fertile, quindi non producono seme.


PROPRIETÀ MEDICINALI E IMPIEGHI

Si utilizzano le infiorescenze, le sommità fiorite, il fiore sgranato, la pianta intera per la distillazione. I fiori emanano un intenso e gradevole profumo persistente, la sua fragranza è insuperabile e inconfondibile.
L’essenza (od olio essenziale) si estrae mediante la distillazione in corrente di vapore o a fuoco diretto. Particolarmente pregiata è l’essenza della lavanda vera, che serve
per preparare le acque da toilette. Un esempio pratico consiglia di prendere 30 grammi di essenza di lavanda,
12 grammi di tintura di benzoino, 20 grammi di acqua di rose e 500 grammi di alcool a 75°. Nota in tutto il mondo
è l’acqua di colonia.
Ha proprietà aromatiche, antisettiche, carminative (consente l’eliminazione nell’intestino dei gas prodotti in eccesso), battericide, antispasmodiche della tosse. Trova impiego nell’industria farmaceutica, cosmetica. Viene
utilizzata nelle affezioni delle vie respiratorie, nella cura dell’emicrania, nei casi di asma, nei dolori reumatici.
Grazie alle proprietà antisettiche e battericide è consigliato fare dei bagni salutari e stimolanti mettendo alcune
gocce di essenza nella vasca da bagno o lasciare sospeso sull’acqua una manciata di fiori. Una vecchia ricetta utile per le emicranie consiste nel preparare l’acqua di lavanda che va annusata e massaggiata sulle tempie; si miscelano per la realizzazione 1 litro di alcool a 75° con 45 grammi di fiore di lavanda, 30 grammi di mentolo e 5
grammi di canfora.

PARTICOLARITÀ

La polvere della lavanda è starnutatoria. È tradizione ed usanza raccogliere le spighe di lavanda il giorno di San
Giovanni e farne dei mazzetti profumati o sgranarne i fiori per profumare la biancheria nei cassetti. È un ottima
pianta mellifera. Secondo alcuni autori la lavanda coltivata in mezzo alle rose dovrebbe allontanare gli afidi.

 

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