FITOTERAPIA

Curarsi con le ERBE Il Termine Officinale Le SPECIE più diffuse

Malva

fonte: www.ermesagricoltura.it/

Si trovano allo stato spontaneo due varietà di malva: la più comune detta Malva silvestris o grande malva, l’altra
detta Malva rotundifolia o piccola malva, che presenta fiori più piccoli.
Il contenuto in principi attivi è da considerarsi identico. Entrambe le specie crescono spontanee ovunque, sono
piante erbacee annuali o biennali, hanno fusto eretto nella prima varietà, strisciante nella seconda; forma cespugliosa, foglie picciolate col lembo irregolare o rotondeggiante.
I fiori sono vivacemente colorati in lilla, viola o rosso striato.
Cresce spontanea ovunque: ai bordi di strade, fossi, nei campi, sui ruderi. È facile da coltivare. Si riproduce da seme e vive mediamente due o tre anni.

PROPRIETÀ MEDICINALI E IMPIEGHI
Si utilizzano i fiori e le foglie che si raccolgono rispettivamente da maggio a settembre e da giugno ad agosto. Il
prodotto va essiccato all’ombra e conservato all’asciutto.
Ha proprietà emollienti, calmanti, e lassative. È impiegata impiegata nell’industria farmaceutica, erboristica e cosmetica. Consigliabile nella cura della bronchite cronica e della tosse, nelle infiammazioni della bocca e della pelle in particolare per curare i foruncoli ed i paterecci. Si usa pure nelle enterocoliti.
Si fanno infusi di fiori, di foglie o misti; il liquido filtrato viene addolcito con miele e bevuto a bicchieri o usato per
gargarismi. Per quanto riguarda la dose si utilizzano tre manciate di prodotto secco in un litro di acqua.
Il decotto si applica con impacchi sulle gengive infiammate.
Si prepara pure sotto forma di cataplasma cuocendo le foglie o anche la pianta intera.

PARTICOLARITÀ
Dalle foglie si estrae industrialmente la clorofilla che serve per tingere in verde confetture e liquori.
Le foglie e i fiori sono utilizzati in cucina per la preparazione di insalate, zuppe, frittate e ripieni.

 

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