Colesterolo alto E' una malattia caratterizzata da un aumento nel sangue dei livelli di colesterolo, di trigliceridi o di entrambi. Spesso, specialmente agli inizi, non mostra sintomi, ma si rivela estremamente pericolosa poiché aumenta il deposito di placche sulle pareti dei vasi sanguigni. I valori di riferimento da tener presente sono: - I livelli massimi normali di colesterolo totale non devono superare i 200mg/dl. - I livelli massimi di colesterolo HDL, (detto buono o protettivo perché protegge dai danni provocati da quello cattivo o LDL), non devono essere inferiori a 40mg/dl. - I livelli massimi dei trigliceridi non devono superare i 165mg/dl. Sia per la prevenzione che per la cura è assolutamente necessario intervenire sull'alimentazione, riducendo i grassi di origine animale e arricchendola di frutta e verdure. Altre cause principali sono l'obesità, il sovrappeso, una vita molto sedentaria e il diabete mellito. Risulta molto utile cercare di ridurre il peso corporeo e aumentare il movimento fisico, oltre che tenere sotto controllo la glicemia. Esiste anche la possibilità che la predisposizione ad avere il colesterolo alto venga trasmessa per via genetica. Nella donna questa malattia viene favorita dalla scarsa produzione di estrogeni da parte delle ovaie, tipica dell'entrata in menopausa. Erba Consigliata Aglio Si tratta di una pianta originaria del Medio Oriente e oggi abbondantemente coltivata anche in Italia, i cui resti sono stati trovati già in alcune caverne abitate diecimila anni fa. Tutto il mondo antico apprezzava l'Aglio per le sue virtù ma non quanto gli Egizi che venivano chiamati con l'appellativo di "fetidi" a causa del loro alito che "profumava" di aglio. Le origini del suo nome sono incerte. Potrebbe prendere origine da una parola di un'antica lingua del bacino del Mediterraneo oppure collegarsi ad "all", una parola celtica che significa "caldo, bruciante". Dal bulbo si ricava l'estratto secco nebulizzato e titolato in allina minimo 1% (Farmacopea francese). Ma attenzione: solo la titolazione espressa in allina, come nella letteratura internazionale, garantisce l'efficacia del prodotto. In commercio esistono prodotti titolati in modo diverso, per i quali non è ovviamente possibile fare paragoni sulla qualità. Quando serve: Utile in soggetti con colesterolo alto. Utilizzato spesso come coadiuvante delle terapie farmacologiche in caso di ipercolesterolemia. In particolare la sua attività ipolipemizzante sembra sia dovuta all'inibizione della sintesi del colesterolo: in questo caso l'Aglio riduce il colesterolo LDL (cosiddetto cattivo) e i trigliceridi mentre il valore del colesterolo HDL, cosiddetto "buono" perché non si deposita sulle pareti dei vasi arteriosi, rimane invariato. Se il colesterolo non supera i 200 mg./dl. non si nota alcun effetto, mentre se i livelli di colesterolo nel sangue eccedono i 250 mg./dl. si notano riduzioni significative. L'azione di prevenzione della malattia aterosclerotica all'inibizione dell'aggregazione piastrinica, e quella antiossidante e antitrombotica all'inibizione degli effetti nocivi dei radicali liberi. Infatti l'estratto secco titolato di Aglio aumenta l'elasticità delle arterie e riduce la deposizione in esse del materiale lipidico primo responsabile delle cosiddette placche aterosclerotiche. La somministrazione: La terapia raccomandata prevede un dosaggio giornaliero di 300 mg di estratto secco titolato in alliina al 3%, suddiviso in tre somministrazioni al giorno, per un periodo di cura che dev'essere di almeno un mese e può essere prolungato fino a 6 mesi, sempre sotto il controllo del medico o del farmacista. In caso di ripetizione della cura si consigliano interruzioni tra un ciclo e l'altro di 30 giorni. Controindicazioni: Non va somministrato nei soggetti con ulcera gastrica e duodenale. Può dare disturbi gastrointestinali e reazioni allergiche e potenziare l'azione dei farmaci antiaggreganti piastrinici, degli anticoagulanti e dei farmaci ipotensivi, specialmente quelli ad azione vasodilatatoria. Isoflavoni di soia Si tratta di fitoestrogeni ricavati dalla farina di soia. L'estratto secco di soia deve essere titolato in Isoflavoni minimo 40%. Attenzione: controllate sempre che nel prodotto che avete intenzione di acquistare sia espresso il titolo. Prodotti non titolati non danno alcuna garanzia sull'effettiva presenza e concentrazione dei principi attivi. Quando serve: Sono particolarmente indicati per i disturbi legati alla menopausa, per la prevenzione dell'osteoporosi senile e post menopausale e per la diminuzione del colesterolo. I flavoni presenti nella soia agiscono come estrogeni deboli. Inoltre pare che nelle donne in età fertile con livelli di estrogeni nei limiti normali i fitoestrogeni avrebbero azione antagonista nei confronti degli estrogeni endogeni, poiché competono con essi nel legame ai recettori specifici, mentre in donne con livelli di estrogeni inferiori alla norma, come ad esempio in menopausa, i fitoestrogeni sono sinergici con gli ormoni endogeni per via dello stesso meccanismo. Sono stati fatti numerosi studi per valutare l'effetto di queste sostanze sui disturbi tipici della menopausa. E' emerso che le donne che ricevevano la soia riferivano una netta riduzione dei sintomi tipici della menopausa e un conseguente miglioramento della loro qualità di vita, accompagnati da una moderata diminuzione dei livelli plasmatici di colesterolo. Questi effetti positivi non erano accompagnati da aumento dei trigliceridi e da modificazione dell'epitelio vaginale e delle mammelle, che sono invece tipici della terapia con estrogeni di sintesi. Azione rimineralizzante: sono stati fatti alcuni studi clinici controllati su donne in menopausa affette da osteoporosi, per valutare l'effetto dei fitoestrogeni su questa malattia. Al termine di essi la mineralometria ossea evidenziava aumento statisticamente significativo del contenuto minerale e della densità dell'osso nelle vertebre lombari, nel femore e nel bacino. Azione di riduzione del colesterolo: come noto da tempo, la soia ha la capacità di ridurre la colesterolemia. E' noto che l'ossidazione delle LDL, le particelle di colesterolo che si depositano nella parete delle arterie, e la proliferazione cellulare sono importanti per lo sviluppo delle lesioni aterosclerotiche vascolari. Sono stati fatti finora 38 lavori clinici controllati sull'efficacia della soia nell'abbassare la colesterolemia, la cui valutazione indica che con una dose media di 47 g. al giorno di proteina di soia si è avuto un calo del colesterolo totale del 9,3%. Tutti questi studi indicano che la sostituzione, meglio se totale, delle proteine animali con quelle di soia porta ad un calo significativo del colesterolo LDL, che è in media del 3,3% in pazienti con livelli normali di colesterolo, ma raggiunge il 25% in pazienti ipercolesterolemici con colesterolemia superiore a 300 mg./dl. La somministrazione: Estratto secco titolato in isoflavoni totali al 40%. Quantità giornaliera: 50-80 mg di isoflavoni al giorno. Controindicazioni: nessuna degna di nota. In conformità a quanto disposto dal Ministero della Salute con nota del 4 lugio 2002, le confezioni di prodotti contenenti bioflavonoidi, devono riportare la seguente avvertenza: " Non assumere durante la gravidanza"