FITOTERAPIA

Curarsi con le ERBE Il Termine Officinale Le SPECIE più diffuse

Ortica

fonte: www.ermesagricoltura.it/

È una pianta alta fino a 150 centimetri, spontanea e diffusa in tutte le nostre zone; è coperta di peli pungenti capaci di emettere un succo che produce forte irritazione, con prurito doloroso al contatto della pelle.
Le foglie sono ovali, allungate e dentate al margine, i fiori piccoli sono riuniti in spighette pendenti sotto le foglie, fiorisce tutta l’estate. Predilige terreni freschi e ricchi di sostanza organica. La propagazione dell’ortica avviene per seme o per divisione di cespo.
È consigliabile effettuare la raccolta delle foglie e delle cimette con l’ausilio di guanti. Si essicca all’ombra e si conserva in sacchi di tela o di carta in luogo asciutto e buio.
La droga è data dalle foglie, dalle cimette e dalle radici. Le parti verdi si raccolgono durante la fioritura e le radici si estraggono in autunno. Le foglie e le cimette, che vengono destinate all’alimentazione, vanno raccolte in primavera e se ne consiglia un uso frequente nelle minestre in sostituzione dello spinacio.

PROPRIETÀ MEDICINALI E IMPIEGHI
Trova impiego in erboristeria, in medicina, in cosmesi, in veterinaria, nell’industria tintoria e tessile. Le foglie e le
cimette sono diuretiche, astringenti, emostatiche.
Il succo di ortica è considerato, per i casi di anemia, un ottimo ricostituente naturale. I rizomi sono utilizzati in cosmetica per la preparazione di shampoo e lozioni contro la forfora e la caduta dei capelli.Tutta la pianta è ricca di clorofilla, di ferro, di azoto, di vitamina C e di carotene.
L’ortica raccolta viene tagliata, leggermente riscaldata in
acqua poi viene spremuto fortemente il succo che, successivamente, si fa bollire e filtrare. La cottura o anche la
semplice bollitura fa perdere la caratteristica di aggressività posseduta dall’ortica.

PARTICOLARITÀ
Nella alimentazione delle galline ovaiole è spesso usata la polvere dell’ortica essiccata con grande vantaggio, in
quanto favorisce la deposizione delle uova. Gli steli della pianta erano utilizzati nell’industria tessile e della carta.
Serve per l’estrazione della clorofilla, per la colorazione di bevande, candele, profumi e saponi. Mescolata alla biada dei cavalli dà lucentezza al pelo e grande vivacità.
L’ortica è un efficace repellente per gli afidi. Si prepara facendo macerare 1 chilogrammo di ortica in 10 litri di acqua per circa 5-6 giorni. Si filtra e si irrorano le parti delle piante attaccate dalle colonie di afidi. Serve anche come concime fogliare.

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