"Le specie più diffuse"
fonte:
www.ermesagricoltura.it/
Per secoli i prodotti di origine vegetale hanno rappresentato
per l’uomo la principale fonte dalla quale ottenere
medicamenti, aromi, cosmetici, coloranti, ecc.. Dopo anni
di disinteresse, attualmente, si assiste ad una ripresa
del settore delle piante officinali, legata, principalmente,
alla gran richiesta da parte dei Paesi industrializzati
di prodotti naturali.
Da un punto di vista più strettamente agricolo, l’interesse
per le officinali è poi basato anche su questioni
più propriamente tecniche di politica agraria che
si sono rivelate rispondenti alle esigenze di coltivazione
di queste piante.
In questo supplemento verranno trattate alcune importanti
piante officinali prescelte in considerazione del fatto
che, da una prima indagine, sono apparse essere le più
adatte alla coltivazione anche in terreni collinari, abbastanza
semplici dal punto di vista della tecnica colturale e tra
le più richieste dal mercato con prezzi interessanti.
Biologico o convenzionale?
Ancora
oggi non esiste un elenco di prodotti chimici testati, registrati
ed ammessi dal ministero delle Politiche agricole, alimentari
e forestali per la lotta ai parassiti, ai patogeni e alle
malerbe delle specie medicinali ed aromatiche.
In alcuni casi sono riportate informazioni per le specie aromatiche
più spesso coltivate, quali il basilico, il carciofo,
il finocchio, il prezzemolo, la cipolla, la menta.
La maggior parte delle aziende che coltivano piante medicinali
fanno riferimento, per la lotta alle infestanti e ai patogeni,
ai prodotti in commercio impiegati per le colture appartenenti
alla stessa famiglia o, quando esistenti, allo stesso genere.
Per questo motivo, le piccole e medie aziende preferiscono
la coltivazione con tecniche biologiche e biodinamiche, che,
nonostante i costi di produzione più elevati, trovano
maggiori garanzie dal punto di vista legislativo.
Il prodotto biologico, in questi ultimi anni, va sempre più
affermandosi e nel settore officinale trova una collocazione
maggiore all’estero. I prodotti impiegati nell’agricoltura
biologica sono gli stessi ammessi e riportati dai disciplinari
del biologico.
Presso il Giardino delle Erbe di Casola Valsenio, ad esempio,
è stata studiata, in collaborazione con l’Istituto
di Patologia vegetale dell’Università di Bologna,
l’efficacia di alcuni estratti naturali a base di propoli,
equiseto, senape, olio di lavanda, timo e menta nella prevenzione
delle ruggini di menta piperita e dragoncello con buoni risultati
paragonabili, in alcuni casi, al prodotto chimico.
Per facilitare le operazioni colturali, sia nella coltivazione
convenzionale che in quella biologica, sarà bene adottare
tutte le tecniche di prevenzione di tipo agronomico partendo
dalla scelta del terreno e della specie da coltivare fino
ad arrivare alle lavorazioni e alla raccolta. |
"Le PIANTE"
La
Calendula
La
Camomilla
La
Cicoria
Il
Dragoncello
L'Echinacea
L'erba
cipollina
Iperico
perforato
La
Lavanda
La
Maggiorana
La
Malva
La
Melissa
La
Menta
L'Origano
L'Ortica
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